Cenni Storici sul Metodo Strategico

 

L’approccio strategico ai problemi umani personali ed interpersonali è sorto e si è sviluppato nell’ambito della psicoterapia. Trae le sue origini dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, dagli sviluppi costruttivisti dell’epistemologia cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld) e dagli studi sull’ ipnosi e la suggestione di Milton Erickson. Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Insitute di Palo Alto l’opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici. La collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, sviluppatasi per oltre 18 anni, ha condotto alla moderna evoluzione della terapia strategica e alla messa a punto di specifici protocolli di intervento per specifici problemi clinici (fobie, ossessioni, disordini alimentari, etc.) mediante una rigorosa procedura di ricerca empirico-sperimentale nota come “ricerca-intervento”. Questo modello evoluto di terapia è esposto dettagliatamente in numerose opere (vedi bibliografia), tradotte in molte lingue e divenute testi fondamentali dell’approccio strategico alla psicoterapia. Il primo libro, manifesto della terapia breve strategica evoluta, “L’Arte del Cambiamento”, scritto da Paul Watzlawick e Giorgio Nardone nel 1990, presenta per la prima volta protocolli specifici di trattamento per particolari disturbi. Da allora la costante e cospicua attività di ricerca ed attività clinica ha prodotto la creazione di numerosi modelli di terapia specifici per le differenti patologie e l’aumento significativo dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi terapeutici.

L’obiettivo primario del Centro di Terapia Strategica è lo sviluppo di modelli di psicoterapia breve sempre più efficaci, predittivi, ripetibili e trasmettibili.

 www.psicoterapiabreveabruzzo.it

 

 

Cenni Storici sul Metodo Strategicoultima modifica: 2009-07-18T22:37:00+02:00da psicosol
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